Trekking e benessere in Valseriana: sentieri e spa

Marzo 12, 2026
Scroll Down

La Valseriana sale per una cinquantina di chilometri da Bergamo fino ai tremila metri delle Orobie, e mentre sale cambia paesaggio, dalle colline di castagni intorno a Clusone ai laghi e ai rifugi d’alta quota sopra Valbondione. Per chi cammina significa avere, nella stessa valle, passeggiate da un’ora e salite da una giornata intera.

I sentieri della Valseriana più adatti a un weekend di trekking e benessere sono il Monte Crosio e la Pineta a Clusone per le mattine brevi, la Baita Cassinelli sotto la Presolana per una salita panoramica facile, il sentiero per le Cascate del Serio nei giorni di apertura e il Rifugio Curò per chi vuole l’alta montagna. La sera, sauna e piscina calda sciolgono le gambe.

Qui trovi ogni percorso con dislivello, tempi e difficoltà, una tabella di confronto e un’idea di weekend che alterna sentieri e spa. Scriviamo da Clusone: il Collina Luxury Relais sta sulle colline sopra il borgo, e diversi di questi sentieri partono a pochi minuti dal cancello.

Monte Crosio e Pineta di Clusone: i sentieri facili

Il Monte Crosio è il sentiero più facile di Clusone e si fa in circa quaranta minuti dal centro storico, con un dislivello modesto. Lungo il percorso una serie di cartelli racconta il Purgatorio della Divina Commedia; in cima c’è una chiesetta cinquecentesca e la vista su tutto l’altopiano.

La Pineta, appena fuori dal paese, offre oltre 22 chilometri di sentieri tra pini silvestri e abeti, quasi tutti pianeggianti o in leggera pendenza. È il posto per una camminata prima di colazione, o per sgranchirsi il giorno dell’arrivo. Il contesto del borgo, dalla Danza Macabra all’Orologio Fanzago, è raccontato nella guida a cosa vedere a Clusone.

Monte Cimiero e San Lucio: i belvedere sopra il borgo

Per chi vuole salire di più senza allontanarsi da Clusone, il Monte Cimiero arriva a 967 metri partendo dal paese, a circa 650: poco più di trecento metri di dislivello, passando dal Fontanino del Papà, una delle sorgenti storiche del borgo. In cima una croce di ferro guarda i monti Alben e Grem e tutta la media valle.

A sud del paese, il Rifugio di San Lucio sta a 1.027 metri, raggiungibile anche su strada. Nel bosco intorno, l’artista Giannino Trussardi ha disseminato oltre duecento sculture di legno ricavate da rami caduti: una camminata breve che piace molto anche ai bambini.

Baita Cassinelli e la Presolana

La Presolana è la montagna simbolo della valle, e la salita alla Baita Cassinelli è il modo più semplice per guardarla da vicino. Dal Passo della Presolana, a circa 1.300 metri e una ventina di minuti d’auto da Clusone, un sentiero ben segnato sale nel bosco fino alla baita, intorno ai 1.570 metri, in circa un’ora.

Dalla radura della Cassinelli la parete sud della Presolana riempie l’orizzonte, e da giugno a settembre la baita è spesso aperta per il pranzo. Chi ha esperienza può proseguire verso la Grotta dei Pagani, su un sentiero più ripido ed esposto, da affrontare solo con buone condizioni e calzature adatte.

Sentiero verso la Baita Cassinelli con la parete sud della Presolana sullo sfondo, Valseriana

Cascate del Serio: il trekking dei giorni di apertura

Le Cascate del Serio, a Valbondione in alta Valseriana, cadono con un triplice salto di 315 metri complessivi, tra i più alti d’Italia, a partire da circa 1.750 metri di quota. L’acqua viene rilasciata dalla diga del Barbellino solo in alcune date, di solito cinque all’anno tra giugno e ottobre, per circa mezz’ora.

Da Valbondione al punto di osservazione di Maslana servono circa un’ora e mezza, con un dislivello di circa 400 metri, sui sentieri CAI 305 e 332: difficoltà bassa, adatta a chi è abituato a camminare in montagna. Nei giorni di apertura l’affluenza è alta e il parcheggio è a pagamento, quindi conviene partire presto. Le date dell’anno vengono pubblicate in primavera dal Comune di Valbondione.

Rifugio Curò e lago del Barbellino: l’alta Valseriana

Il Rifugio Curò, a circa 1.900 metri, è la meta classica dell’alta valle e si raggiunge da Valbondione con una salita di circa mille metri di dislivello, lungo la mulattiera che passa accanto alle Cascate del Serio. Servono in media due ore e mezza, da montagna vera.

Poco sopra il rifugio si apre il lago artificiale del Barbellino, e da qui passa il Sentiero delle Orobie, il percorso a tappe che attraversa le Alpi Orobie da rifugio a rifugio. Per un weekend al Collina il Curò è l’escursione impegnativa da riservare a una giornata di bel tempo, partendo al mattino presto.

I sentieri della Valseriana a confronto

La tabella mette in ordine i percorsi dal più facile al più impegnativo, con partenza, dislivello e tempo di sola andata. I dati sono indicativi: per condizioni del sentiero e segnaletica aggiornata fa fede il CAI di Bergamo.

SentieroPartenzaDislivelloTempo (andata)Difficoltà
Pineta di ClusoneClusoneMinimoA piacereTuristica
Monte CrosioCentro di ClusoneModesto40 minutiTuristica
Monte CimieroClusoneCirca 320 m1 ora e 15 circaEscursionistica facile
Baita CassinelliPasso della PresolanaCirca 270 m1 ora circaEscursionistica facile
Cascate del Serio (Maslana)ValbondioneCirca 400 m1 ora e 30Bassa, solo nei giorni di apertura
Rifugio CuròValbondioneCirca 1.000 m2 ore e 30Escursionistica
Tempi e dislivelli indicativi. Verificare sempre meteo e stato dei sentieri prima di partire.

Dopo il trekking: sauna e massaggio

Dopo una giornata di cammino il calore aiuta i muscoli a sciogliersi, e una spa è il modo più semplice per chiudere l’escursione. Alla My Purity SPA del Collina la piscina è a 37 gradi, per metà all’aperto con vista sulle Orobie, e il percorso comprende sauna finlandese, sauna al circolo, bagno turco, doccia emozionale e cascata di ghiaccio.

Per le gambe stanche la spa propone il Massaggio Decontratturante, 50 minuti a 110 euro, e il Detox Ritual con bendaggi e linfodrenaggio alle gambe, anch’esso 50 minuti a 110 euro. Tra sauna e piscina conviene bere molto, soprattutto dopo le salite estive; chi ha problemi di pressione o di cuore farebbe bene a chiedere al proprio medico prima di alternare caldo e freddo. Gli ospiti del relais usano la spa fino alle 14 del giorno di partenza: abbastanza per un’ultima camminata al mattino e un bagno caldo prima di rientrare.

Un weekend di trekking e benessere in Valseriana

Un weekend di due giorni in Valseriana funziona bene se si alterna una salita al giorno con il pomeriggio in acqua calda. Il sabato è per la montagna, la domenica per un sentiero breve e per la spa prima della partenza.

  1. Sabato mattina. Partenza presto per il Passo della Presolana e salita alla Baita Cassinelli, oppure, nei giorni di apertura, trekking alle Cascate del Serio.
  2. Sabato pomeriggio. Rientro a Clusone, sauna e piscina alla My Purity SPA, massaggio decontratturante se le gambe lo chiedono.
  3. Sabato sera. Cena al Beides Restaurant, con i prodotti della valle, e notte in uno degli chalet con jacuzzi privata.
  4. Domenica. Monte Crosio o Pineta dopo colazione, poi un’ultima ora in spa prima delle 14 e rientro.

Chi preferisce una proposta già composta trova nelle offerte del Collina soggiorni che uniscono camera, spa e cena. E se il lago vi tenta più delle vette, il lago d’Iseo è a venticinque minuti.

Cosa mettere nello zaino

Per i sentieri della Valseriana servono scarpe da trekking con suola scolpita, anche per le salite brevi, perché dopo la pioggia i tratti nel bosco diventano scivolosi. In quota il tempo cambia in fretta: una giacca antivento e uno strato caldo vanno portati anche d’estate, insieme ad acqua a sufficienza, crema solare e una carta dei sentieri o una traccia scaricata sul telefono.

Fino a maggio, e negli anni nevosi anche oltre, sopra i 1.500 metri si può trovare neve sui versanti in ombra: prima di partire conviene controllare il bollettino e chiedere informazioni ai rifugi.


Domande frequenti sul trekking in Valseriana

Quali sono i sentieri più belli della Valseriana?

Tra i più belli ci sono la salita alla Baita Cassinelli con vista sulla parete sud della Presolana, il trekking alle Cascate del Serio da Valbondione nei giorni di apertura e la salita al Rifugio Curò, vicino al lago del Barbellino. Per passeggiate brevi, intorno a Clusone ci sono il Monte Crosio, la Pineta e il Monte Cimiero.

Quando aprono le Cascate del Serio?

Le Cascate del Serio si possono vedere di solito cinque volte all’anno, tra giugno e ottobre, per circa mezz’ora ogni volta, quando la diga del Barbellino rilascia l’acqua. Le date vengono pubblicate in primavera dal Comune di Valbondione; una delle aperture è in genere notturna.

Ci sono sentieri facili vicino a Clusone?

Sì. Il Monte Crosio si raggiunge in circa quaranta minuti dal centro storico, con un percorso dedicato al Purgatorio di Dante; la Pineta di Clusone ha oltre 22 chilometri di sentieri quasi pianeggianti; il bosco di San Lucio, a sud del paese, nasconde oltre duecento sculture di legno.

Fa bene la sauna dopo un’escursione?

Molti escursionisti usano sauna e piscina calda per rilassare i muscoli dopo una giornata di cammino. È importante bere molto e non esagerare con i tempi; chi ha problemi di pressione o cardiaci dovrebbe chiedere al medico prima di alternare caldo e freddo.

Dove dormire per fare trekking in Valseriana?

Clusone è una buona base, perché sta a metà valle: la Presolana è a circa venti minuti d’auto, Valbondione e le Cascate del Serio a circa tre quarti d’ora. Il Collina Luxury Relais, sulle colline di Clusone, unisce chalet con jacuzzi privata, spa con piscina a 37 gradi e ristorante con i prodotti della valle.


Sentieri di giorno, acqua calda la sera

Se state organizzando qualche giorno di cammino in Valseriana, scriveteci con le date: vi proponiamo il soggiorno con spa e cena, e qualche consiglio sui sentieri in base alla stagione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Collina Luxury Relais

Via Collina Verde, 2,
24023 Clusone (BG),
Italia

© 2026 Collina Luxury Relais. P.IVA 04656800168

Close
Chiama Prenota ora