Clusone è un borgo di circa 8.000 abitanti a 648 metri di altitudine, adagiato su un altopiano soleggiato nellaValseriana, a 35 minuti da Bergamo. Se cerchicosa vedere a Clusone, la risposta breve è: un orologio del 1583 che segna le fasi della luna con una sola lancetta, un affresco del 1484 che è l’unico in Europa a riunire i tre temi medievali della morte, un museo gratuito con meccanismi di orologi da torre dal Trecento e un borgo pieno di affreschi che gli hanno dato il soprannome di “città dipinta”. Nel 2023 Clusone è entrato neiBorghi più Belli d’Italia, e dal 2008 ha la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Ma Clusone non è solo centro storico. Intorno al borgo ci sono la Pineta con 22 km di sentieri, il Monte Crosio con un percorso dedicato alla Divina Commedia, il rifugio di San Lucio con le sculture nel bosco, e le Orobie che salgono verso la Presolana. Si arriva allago d’Iseoin 25 minuti. Si resta in Valseriana per giorni senza esaurire le cose da fare. Questa guida ti porta dentro il borgo e poi fuori, verso i sentieri e i dintorni; con tempi, distanze e informazioni pratiche per organizzare la visita.
Piazza dell’Orologio e l’Orologio Planetario Fanzago
Il cuore di Clusone è Piazza dell’Orologio, e il motivo per cui si chiama così è sulla torre del Palazzo Comunale, dove nel 1583 Pietro Fanzago installò il suoOrologio Planetario. Non è un orologio decorativo: con un’unica lancetta e un meccanismo a contrappesi ancora originale, segna le ore, i mesi, i giorni, la durata del giorno e della notte, i segni dello zodiaco, le fasi lunari e la durata della lunazione. La lancetta gira in senso antiorario. Per trovare qualcosa di comparabile bisogna andare a Praga.
La piazza stessa è il punto di partenza naturale per visitare il borgo. Da qui si sale verso la Basilica e l’Oratorio dei Disciplini, si entra nei vicoli del centro storico e si raggiunge il MAT Museo Arte Tempo. D’estate la piazza ospita mercati e concerti; d’inverno il videomapping sulla torre dell’orologio trasforma la facciata in un racconto di luci. Se sei a Clusone per la prima volta, fermati in piazza e guardati intorno: i palazzi affrescati che la circondano raccontano già metà della storia del borgo.
La Danza Macabra e l’Oratorio dei Disciplini
Salendo dalla piazza verso la Basilica, la prima cosa che si vede è l’affresco sulla facciata esterna dell’Oratorio dei Disciplini. È laDanza Macabra di Clusone, dipinta nel 1484 da Giacomo Borlone de Buschis, e non è un affresco qualsiasi: è l’unico in Europa a riunire tre temi medievali della morte sullo stesso muro. In alto, il Trionfo della Morte: la morte che domina su tutti. Al centro, la Danza Macabra vera e propria, con scheletri e persone di ogni rango sociale danzano insieme, dal papa al contadino, perché davanti alla morte il rango non conta. In basso, l’Incontro tra i vivi e i morti.
L’affresco è visibile dall’esterno a qualsiasi ora, senza biglietto. Guardalo con calma, avvicinandosi per leggere i dettagli: le espressioni dei personaggi, gli abiti che indicano il ceto sociale, gli scheletri che suonano strumenti musicali. All’interno dell’Oratorio si trovano 42 riquadri affrescati con la vita di Gesù. L’accostamento tra l’esterno: la morte, l’inevitabile, e l’interno: la vita sacra: è il senso dell’intero edificio.

La Basilica di Santa Maria Assunta
Accanto all’Oratorio, la Basilica di Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista domina la sommità del borgo con una scalinata a tenaglia scenografica e un porticato laterale. All’interno: sculture di Andrea Fantoni (la dinastia di scultori e intarsiatori più celebre della bergamasca), tele di artisti locali e un organo storico. La Basilica è attiva e funzionante, luogo di culto prima che attrazione: accoglie visitatori con lo stesso silenzio con cui accoglie i fedeli.
Dalla scalinata della Basilica la vista si apre sull’altopiano di Clusone, con il Monte Fogarolo, la Montagnina e il Pizzo Formico sullo sfondo. Al tramonto la luce colpisce le facciate in modo diverso a seconda della stagione, e i fotografi lo sanno bene.
MAT, Museo Arte Tempo
IlMAT Museo Arte Temposi trova in Palazzo Marinoni Barca, una residenza seicentesca con sale affrescate e un giardino dove crescono tre sequoie secolari alte circa 25 metri con una circonferenza di 6 metri ciascuna. L’ingresso al museo è gratuito, e pochi se lo aspettano.
Dentro ci sono due anime. La prima è la collezione d’arte: dipinti, sculture e sbalzi di artisti bergamaschi. Carpinoni, Cifrondi, Nazzari, Querena, Trussardi Volpi, oltre a un’opera di Giacomo Manzù, che visse a Clusone durante la Seconda Guerra Mondiale. La seconda è la Collezione Gorla: meccanismi di orologi da torre dal Trecento al Novecento, affidati a Clusone dalla Provincia di Bergamo. È il luogo dove capire come funziona davvero l’Orologio Fanzago: i meccanismi esposti raccontano secoli di ingegneria del tempo. Apertura: venerdì 15:30-18:30, sabato e domenica 10:00-12:00 e 15:30-18:30.
Il borgo dipinto: chiese e affreschi nel centro storico
Clusone viene chiamata “lacittà dipinta” e camminando per il centro si capisce perché. Gli affreschi non sono solo nell’Oratorio e nella Basilica: si trovano su facciate di palazzi, portoni, muri di cinta. Il borgo è costruito su quattro livelli successivi, con vicoli stretti, portici quattrocenteschi, scalinate in pietra, cortili nascosti e fontane. Ogni angolo offre qualcosa, spesso senza cartello, senza biglietto, senza folla.
Tra le cose da vedere che non tutti trovano: la Chiesa del Paradiso, con gli affreschi interni che raccontano la storia dell’edificio; la Chiesa di Sant’Anna (1487), parte dell’antico convento; la Chiesa di San Defendente con i suoi cicli pittorici. E poi ci sono le botteghe artigiane, i caffè sotto i portici, i vicoli dove la luce filtra in modi diversi a seconda dell’ora. Se vuoi, puoi anche fare una sosta alla Bottega del Riutilizzo “Di mano in mano” in via Brasi, gestita dalla Caritas: mobili d’antiquariato e modernariato esposti in un antico convento, con anche la chiesetta trasformata in deposito. Un luogo che non ti aspetti.
La Pineta e il Parco Avventura
Appena fuori dal centro abitato, la Pineta di Clusone è un bosco di alto valore forestale con pini silvestri, abeti rossi e latifoglie. All’interno si sviluppano oltre 22 km di sentieri pedonali, più il circuito di skiroll e la pista ciclopedonale della Valseriana. È il posto dove i clusonesi vanno a camminare, correre e portare i bambini, e dove chi visita il borgo può allungare la giornata con un’immersione nella natura a cinque minuti dal centro.
Per le famiglie: ilParco Avventura nella Pinetaha percorsi per ogni età, con caschetto, imbragatura e biglietto a giri illimitati. I bambini si arrampicano sugli alberi e scivolano tra le fronde, gli adulti si siedono all’ombra. D’estate la pineta è uno dei pochi posti in Valseriana dove il caldo non arriva: la copertura degli alberi e l’altitudine fanno il loro lavoro.
Monte Crosio: il sentiero della Divina Commedia
Il colle Crosio si raggiunge in circa 40 minuti a piedi dal borgo, con un dislivello modesto e un sentiero adatto a tutti. Lungo il percorso, una serie di segnali racconta la cantica del Purgatorio della Divina Commedia: la montagna che Dante scala con timore, attratto dalla meta. In cima: una chiesetta cinquecentesca dedicata alla Santissima Trinità e una vista dall’alto su Clusone che ripaga la salita.
Il Crosio è il belvedere più accessibile del borgo: il punto da cui si vede l’intero altopiano, le Orobie alle spalle e la Valseriana che si apre davanti. Al tramonto, se la luce è giusta, il borgo sembra davvero dipinto.
Monte Cimiero e i sentieri panoramici
Per chi ha gambe più allenate, il Monte Cimiero sale a 967 metri. Il sentiero passa dal Fontanino del Papà: una delle due sorgenti storiche di Clusone, documentata dal 1520, e arriva a una grande croce di ferro da cui la vista si allarga ai monti Alben e Grem, dominando tutta la Valseriana. Da qui si può continuare verso Cima Blum e poi verso la Presolana, la “montagna regina” del territorio.
L’altra sorgente, il Fontanino della Mamma, si raggiunge con una passeggiata più breve dal centro. La struttura che lo circonda risale alla Belle Époque, quando Clusone era già meta di villeggiatura per i bergamaschi: un turismo lento, prima che il turismo diventasse un’industria.
San Lucio e le sculture nel bosco
A sud di Clusone, una strada carrozzabile porta al Rifugio di San Lucio, a 1.027 metri di altitudine: ristorante con terrazza panoramica su tutta la valle, isolato tra i boschi. Ma il motivo per arrivare fin qui non è solo il panorama.
Nel bosco intorno al rifugio, l’artista Giannino Trussardi ha installato negli anni oltre 200 sculture realizzate con rami caduti degli alberi. Scoiattoli, orsi, gufi, mostri, fantasmi, una formica gigante e una casa sull’albero, tutto costruito con il legno che il bosco offre. I bambini impazziscono a cercarle; gli adulti leggono gli aforismi incisi sulle tavole di legno. Trussardi ha anche trasformato il Roccolo Zuccone, una casetta-torre di avvistamento, in un balcone panoramico. Un luogo che non compare nelle guide turistiche standard e che rende Clusone diversa da qualsiasi altro borgo della provincia.

Il Biscotto di Clusone e la cucina della Valseriana
Non esiste una visita completa a Clusone senza il Biscotto. Inventato nel 1920 e prodotto dalla Pasticceria Trussardi (oggi gestita dalla giovane Martina Oprandi), ilBiscotto di Clusoneè a base di mandorle e cioccolato, compatto, friabile, con un sapore che non somiglia a nessun altro biscotto della bergamasca. Lo trovi in diverse pasticcerie del borgo e in alcune botteghe di prodotti locali.
La cucina della Valseriana merita un approfondimento a parte. I ristoranti del borgo e dei dintorni propongono casoncelli (i ravioli bergamaschi), polenta taragna con formaggi d’alpeggio, selvaggina, funghi di stagione e dolci della tradizione. AlBeides Restaurant del Collina Luxury Relais, la cucina è km0 con produttori della Valseriana entro 100 km: il menu cambia con le stagioni e ogni piatto racconta il territorio da cui provengono gli ingredienti. L’Americano Bardella stessa struttura, in estate, offre cocktail sulla terrazza panoramica con vista sulle Orobie: un aperitivo diverso da quelli del centro.
Giuseppe Verdi e Clara Maffei: Clusone nella storia
Clusone ha una storia che si intreccia con quella d’Italia. Giuseppe Verdi soggiornò qui e, secondo la tradizione locale, musicò l’Attila nel salotto della Contessa Clara Maffei. La Maffei stessa, eroina del Risorgimento e animatrice di uno dei salotti culturali più importanti dell’Ottocento, amò Clusone per tutta la vita. Il MAT Museo Arte Tempo le ha dedicato mostre monografiche, e la via principale del borgo porta il suo nome.
Questo aggiunge profondità alla visita. Clusone non è un borgo che si è inventato un’identità turistica: ha una storia culturale che precede qualsiasi guida di viaggio.
I dintorni: cosa vedere vicino a Clusone
Clusone è un punto di partenza, non un punto di arrivo. In Valseriana ci sono borghi, sentieri e luoghi che meritano giorni, e la posizione di Clusone permette di raggiungerli tutti con facilità.
Gromo, 15 minuti da Clusone, è un altro dei Borghi più Belli d’Italia. Borgo medievale con case-torri in pietra, una volta capitale della produzione di armi bianche in Europa. Piccolissimo, silenzioso, perfetto per un paio d’ore di visita combinata con Clusone.
Passo della Presolana, 20 minuti da Clusone, collega la Valseriana allago d’Iseo. La Presolana è la montagna regina del territorio bergamasco: d’inverno ha impianti di sci, d’estate sentieri panoramici con vista sulle Orobie e sulla pianura.
Lago d’Iseo, 25 minuti da Clusone via Presolana. Lovere (Borghi più Belli d’Italia) è sulla sponda nord, Sarnico sulla sponda bergamasca, Montisola in mezzo: l’isola lacustre più grande del sud Europa, raggiungibile in battello. Una giornata al lago si combina naturalmente con la base a Clusone.
Val Vertova, 20 minuti, mulattiera pianeggiante lungo un ruscello con cascate e vasche naturali. D’estate ci si fa il bagno. Adatta alle famiglie.
Informazioni pratiche per visitare Clusone
| Info | Dettaglio |
|---|---|
| Altitudine | 648 m s.l.m. |
| Abitanti | ~8.000 |
| Riconoscimenti | Borghi più Belli d’Italia (2023), Bandiera Arancione TCI (2008), titolo di Città (1801) |
| Da Bergamo | 35-40 min in auto (SS671) · Bus linea S Arriva |
| Da Milano | ~1h30 in auto (A4 + SS671) |
| Parcheggio | Via Dante Alighieri (vicino al cinema) o Via G. Verdi, entrambi a pochi minuti dal centro |
| Infopoint | Visit Clusone, 0346.21113, visitclusone.it |
| MAT Museo | Ingresso gratuito · Ven 15:30-18:30 · Sab-Dom 10:00-12:00 / 15:30-18:30 |
| Danza Macabra | Visibile dall’esterno a qualsiasi ora, senza biglietto |
| Dove dormire | Collina Luxury Relais(5 stelle, colline di Clusone), unico 5 stelle della Valseriana |
| Dove mangiare | Beides Restaurant(km0 Valseriana) + ristoranti del borgo |
| Lago d’Iseo | 25 min via Passo della Presolana |
Domande frequenti su Clusone
Quanto tempo serve per visitare Clusone?
Le attrazioni del centro storico. Orologio Fanzago, Danza Macabra, Basilica, MAT Museo Arte Tempo, si visitano in 2-3 ore a piedi, perché sono concentrate nel borgo antico. Per un’esperienza completa con Pineta, Monte Crosio e pranzo in un ristorante tipico, serve una giornata intera. Chi vuole aggiungere San Lucio, il Monte Cimiero o una gita allago d’Iseopuò pianificare unweekend, pernottando alCollina Luxury Relaissulle colline del borgo.
Dove si trova la Danza Macabra di Clusone?
Sulla facciata esterna dell’Oratorio dei Disciplini, accanto alla Basilica di Santa Maria Assunta, nella parte alta del borgo. È del 1484, attribuita a Giacomo Borlone de Buschis, ed è l’unico affresco in Europa a riunire i tre temi medievali della Morte: il Trionfo, la Danza Macabra e l’Incontro tra i vivi e i morti. Visibile dall’esterno a qualsiasi ora, senza biglietto.
Come arrivare a Clusone da Bergamo e da Milano?
Da Bergamo: 35-40 minuti in auto seguendo la SS671 Valseriana, oppure bus linea S di Arriva con fermata in Piazzale IV Novembre. Da Milano: circa 1 ora e 30 minuti. A4 fino all’uscita Bergamo/Orio al Serio, poi SS671 verso la Valseriana. La stazione ferroviaria più vicina è Bergamo. Chi arriva da Lovere (lago d’Iseo) può usare la linea C40e.
Cosa fare a Clusone con i bambini?
Il Parco Avventura nella Pineta ha percorsi per ogni età con biglietto a giri illimitati. Il sentiero del Monte Crosio (40 min) racconta il Purgatorio della Divina Commedia con segnali lungo il percorso. Il MAT Museo ha ingresso gratuito e laboratori creativi. Il bosco di San Lucio nasconde oltre 200 sculture in legno dell’artista Giannino Trussardi, scoiattoli, gufi, una casa sull’albero: una caccia al tesoro naturale. Per un pranzo adatto a tutti, i ristoranti del centro propongono cucina bergamasca con piatti per bambini.
Dove dormire a Clusone?
IlCollina Luxury Relaisè l’unica struttura 5 stelle della Valseriana, sulle colline di Clusone:chalet con jacuzzi privatae vista Orobie,My Purity SPA con piscina a 37°C,Beides Restaurant km0. Dista pochi minuti dal centro storico ed è il punto di partenza per escursioni verso la Presolana, il lago d’Iseo e l’intera Valseriana. Per chi cercapacchetti weekend con spa e cena, le offerte combinano soggiorno, benessere e gastronomia in un’unica proposta.
Clusone: un borgo che vale il viaggio
Clusone non è un borgo da cartolina che si esaurisce in una foto. È un luogo con strati, arte medievale, ingegneria rinascimentale, natura prealpina, tradizioni gastronomiche vive, che si svelano gradualmente, a piedi, con calma. La Valseriana ha il vantaggio di essere meno nota e meno costosa di altre valli lombarde, ma la qualità dicosa vedere a Clusoneè paragonabile a borghi molto più celebrati.
Se cerchi un posto dove combinare cultura, natura e buona cucina in provincia di Bergamo, senza la folla dei laghi grandi e senza la distanza della Valtellina. Clusone è il punto di partenza giusto. E ilCollina Luxury Relais, sulle sue colline, è il posto dove tornare la sera dopo una giornata nel borgo:percorso benessere nella spa panoramica, cena con i prodotti della valle alBeides, e unajacuzzi privata sullo chaletcon le Orobie davanti.
Guida aggiornata a marzo 2026. Orari del MAT Museo e delle attrazioni possono variare stagionalmente: verificare su visitclusone.it e museoartetempo.it prima della visita. Questa guida è stata redatta dalla redazione del Collina Magazine sulla base di informazioni pubblicamente disponibili e conoscenza diretta del territorio.

