Tre giorni bastano per vedere il meglio del lago d’Iseo senza correre: un giorno intero per Monte Isola, l’isola lacustre più grande d’Italia, e due giorni divisi tra le due sponde, quella bergamasca con Sarnico e Lovere e quella bresciana con Iseo e la Franciacorta.
Questo itinerario di 3 giorni tra Monte Isola e il lago d’Iseo parte da una base a scelta tra il lago stesso e la Valseriana, a circa venticinque minuti da Lovere. Giorno per giorno trovi che cosa vedere, i tempi dei battelli e qualche alternativa in caso di pioggia.
Giorno 1: Monte Isola
La mattina si parte da Sulzano, sulla sponda bresciana, con il battello per Peschiera Maraglio: la traversata dura circa cinque minuti, con corse ogni quindici o venti minuti tutto l’anno. Monte Isola non ammette auto private, e si gira a piedi, in bicicletta a noleggio o con i minibus di linea.
Dal pontile si sale verso il Santuario della Madonna della Ceriola, a circa 600 metri, da cui si vedono le isolette private di San Paolo e Loreto e tutta la sponda bresciana. Il giro completo dell’isola su strada asfaltata richiede circa tre ore a piedi; chi ha meno tempo si ferma a Peschiera Maraglio, dove le reti da pesca asciugano ancora davanti alle case in pietra.
Per pranzo, i ristoranti sul lungolago di Peschiera Maraglio e Carzano servono pesce di lago; nel pomeriggio si torna a Sulzano, o si prosegue in battello verso Lovere o Sarnico per la notte.
Giorno 2: sponda bergamasca, Sarnico e Lovere
Il secondo giorno si dedica alla sponda bergamasca. Sarnico, a sud-ovest, ha il lungolago, la contrada vecchia e le ville liberty di Giuseppe Sommaruga; è il paese dei cantieri Riva, quelli dei motoscafi in mogano. Un paio d’ore bastano per il centro.
Risalendo verso nord, Lovere, inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, chiude il lago nel suo tratto più stretto. L’Accademia Tadini, pinacoteca ottocentesca sul lungolago, conserva dipinti di scuola lombarda e veneta e una stele funeraria di Antonio Canova; la Basilica di Santa Maria in Valvendra ha affreschi rinascimentali. Tra Sarnico e Lovere, a Predore e Tavernola, si fermano i battelli per chi vuole spezzare il tragitto.
Giorno 3: sponda bresciana, Iseo, Torbiere e Franciacorta
L’ultimo giorno si passa sulla sponda bresciana. Iseo, il paese che dà il nome al lago, ha il Castello Oldofredi e la Pieve di Sant’Andrea; appena fuori paese, la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino offre passerelle di legno tra canneti e specchi d’acqua, con le ninfee in fiore a inizio estate.
Nel pomeriggio, chi ha tempo scende verso la Franciacorta, a sud del lago: tra Erbusco, Adro e Corte Franca le cantine del metodo classico ricevono per visite e degustazioni, quasi sempre su prenotazione. Per chi preferisce restare sull’acqua, da Pisogne, sulla sponda nord, la chiesa di Santa Maria della Neve conserva gli affreschi della Passione dipinti dal Romanino, chiamati la Cappella Sistina dei poveri.
L’itinerario in tabella
| Giorno | Tappe principali | Come muoversi |
|---|---|---|
| 1 | Sulzano, Monte Isola, Santuario della Ceriola, Peschiera Maraglio | Battello da Sulzano, poi a piedi o bicicletta |
| 2 | Sarnico, Predore o Tavernola, Lovere | Auto o battello lungo la sponda bergamasca |
| 3 | Iseo, Torbiere del Sebino, Franciacorta o Pisogne | Auto, con sosta a piedi alle Torbiere |
Cosa fare se piove
Con il tempo incerto, l’Accademia Tadini a Lovere e il Castello Oldofredi a Iseo restano le tappe più solide, al coperto o facilmente riparabili. Le cantine della Franciacorta accolgono comunque per le degustazioni, spesso in sale interne, ed è il momento buono per dedicare più tempo al vino invece che al paesaggio.
Dove dormire: sul lago o in montagna
Per questo itinerario si può dormire sul lago, a Sarnico o Lovere, oppure più in alto, in Valseriana, scendendo in giornata. Il Collina Luxury Relais, sulle colline di Clusone, è a circa venticinque minuti da Lovere passando per Sovere.
Gli chalet con jacuzzi privata guardano le Orobie, e dopo una giornata tra battelli e sentieri la My Purity SPA, con piscina a 37 gradi per metà all’aperto, chiude bene la giornata. A cena, il Beides Restaurant lavora con i produttori della valle. Per l’elenco completo delle strutture sul lago c’è la guida agli hotel sul lago d’Iseo.
Domande frequenti sull’itinerario a Monte Isola
Quanti giorni servono per vedere Monte Isola e il lago d’Iseo?
Tre giorni bastano per un giro completo: un giorno intero per Monte Isola, un giorno per la sponda bergamasca con Sarnico e Lovere, un giorno per la sponda bresciana con Iseo, le Torbiere del Sebino e la Franciacorta.
Come si arriva a Monte Isola?
Solo in battello, perché le auto private non sono ammesse sull’isola. Da Sulzano, sulla sponda bresciana, la traversata per Peschiera Maraglio dura circa cinque minuti, con corse ogni quindici o venti minuti tutto l’anno.
Cosa vedere in un giorno a Monte Isola?
Il Santuario della Madonna della Ceriola, sulla cima a circa 600 metri, da cui si vedono le isolette di San Paolo e Loreto; il borgo di Peschiera Maraglio con le reti da pesca; il giro dell’isola a piedi o in bicicletta, circa tre ore sul percorso completo.
Meglio dormire sul lago d’Iseo o in Valseriana?
Dipende da cosa cercate. Sul lago, a Sarnico o Lovere, si è più vicini alle tappe dell’itinerario; in Valseriana, a Clusone, si aggiunge la montagna e il silenzio della sera, con Lovere a circa venticinque minuti.
Cosa fare sul lago d’Iseo se piove?
L’Accademia Tadini a Lovere e il Castello Oldofredi a Iseo restano buone tappe al coperto. Le cantine della Franciacorta accolgono comunque per le degustazioni, spesso in sale interne.
Il lago in tre giorni, dormendo in Valseriana
Se vuoi seguire questo itinerario dormendo in montagna, scrivici con le date: ti prepariamo un preventivo per gli chalet e qualche consiglio sugli orari dei battelli.

